MDI proclama l'arrivo sul mercato entro metà 2013 dell'auto ad aria compressa


In un articolo apparso il 7 giugno 2012 su Repubblica.it, è apparsa un'intervista a Cyril Negre riguardo gli sviluppi e la commercializzazione dell'Airpod, la versione francese dell'auto ad aria compressa.

Non vi sono novità significative rispetto a quanto conosciuto e già trattato sul nostro sito web. Degno di nota è invece l'articolo apparso sul sito di Tata Motors che conferma passi avanti in merito alla collaborazione tra la casa indiana ed MDI. Da molto tempo infatti non si avevano più notizie ufficiali da parte di Tata e, le speculazioni sulle motivazione di questo silenzio, erano all'ordine del giorno.

Il nostro gruppo d'acquisto per l'auto ad aria compressa è sempre attivo e riceve quotidianamente iscrizioni non vincolanti. Il consiglio a tutti gli interessati è quello di iscriversi al gruppo d'acquisto, che non richiede alcun esborso di denaro sino a quando le auto ad aria compressa non saranno realmente commercializzate e ci sarà l'accordo con il produttore. Produttore che potrebbe anche non essere MDI poichè, la tecnologia dell'aria compressa come propulsore, è rincorsa da altri players internazionali che seguiamo con attenzione. Chi arriverà per primo?

Auto ad aria compressa apparsa in Italia


Il 4 ottobre 2011 l'Airpod, auto ad aria compressa della MDI, ha fatto la sua apparizione nella piazza di Lorenzago di Cadore, in Veneto, in occasione di un evento patrocinato dall'Organizzazione Mondiale per la Pace. In quell'occasione, MDI ha promesso di donare a titolo gratuito al Comune di Lorenzago di Cadore ed a quello di Cortina una vettura ad aria compressa, entro l'anno 2012. All'interno del sito ufficiale dell'organizzazione Mondiale per la Pace è consultabile l'articolo in questione in lingua spagnola.

La redazione di Autoariacompressa.com ha cercato di reperire ulteriori informazioni a riguardo, interpellando anche il Comune di Lorenzago di Cadore e coloro che, entusiasti, hanno provato l'auto in occasione dell'evento, senza tuttavia ottenere dettagli significativi. Certo è che il Comune attende entro quest'anno l'auto ad aria compressa promessa da MDI. Ed anche tutti noi.

Dietro l'apparenza della trasparenza


Si moltiplicano i visitatori del sito ufficiale dedicata ai veicoli ad aria compressa proprio nel momento in cui i prezzi dei carburanti sono alle stelle. Lascia perplessi e sgomenti il fatto di come le persone decidano di agire, cercando una soluzione ai problemi, solo quando vengono danneggiate da qualcosa di tangibile: i prezzi dei carburanti in questo caso. Il fatto invece che i combustibili fossili stiano avvelenando lentamente noi e i nostri figli, provocando da semplici raffreddori sino a cancri incurabili, non pare destare particolare allarmismo tra la popolazione. L'inquinamento è trasparente se guardato da vicino, questo è il vero problema. La trasparenza dell'inquinamento permette di vedere il cielo azzurro, così pare tutto normale, un problema rimandabile. Allontanandosi però dalle grandi metropoli e guardandole dall'alto, per esempio di un monte a pochi chilometri di distanza, la cappa marrone che incombe su milioni di persone inquieta. 

Relativamente all'inquinamento, in Italia la procura di Milano ha recentemente aperto un'inchiesta per disastro colposo dove, il pm, deve ora decidere se archiviare o rinviare a giudizio i politici lombardi Roberto Formigoni, Letizia Moratti, Guido Podestà e Filippo Penati. 

Visto che la politica difficilmente trova soluzioni, speriamo in una mobilitazione popolare collettiva a favore della mobilità sostenibile. Questo, purtroppo, potrà accadere solo con i prezzi dei carbaranti ancora più elevati di ora oppure grazie ad un'epidemia fulminante di qualche malattia legata indiscutibilmente all'inquinamento.

I prossimi due anni saranno decisivi per lo sviluppo e la commercializzazione di veicoli ad aria compressa e la nostra redazione proseguirà a parlarne ed a raccogliere adesioni per il folto gruppo d'acquisto. L'assoluta necessità di voltare pagina è molto più evidente di quanto appaia all'apparenza.

Nella foto: La 02 Pursuit,  moto ad aria compressa costruita dalla Engineair nel novembre 2011: autonomia minima 60 km, velocità massima 100 km/h


We love aria compressa


Si moltiplicano le aziende che investono e gli annunci inerenti la realizzazione di veicoli ad aria compressa. Tra prototipi e test drive, l'interesse diviene palpabile e cresce la fiducia che qualche risultato possa arrivare entro pochi mesi. 

Dagli USA all'Australia, pare iniziata una gara contro il tempo con l'obiettivo di essere i primi a commercializzare un veicolo ad aria compressa. Che si tratti di un'automobile o di un motociclo poco importa: il mondo attende una mobilità a basso impatto ambientale a costi sostenibili e premierà con miliardi di euro i pionieri che riusciranno nell'impresa.

News degli ultimi mesi:

La W2Energy, società basata a Toronto, ha recentemente annunciato la creazione di un motore rivoluzionario per motoveicoli, approvato, secondo loro, da Madre Natura stessa. Si tratta di una versione ridotta e modificata del motore a vapore SteamRay, che viene utilizzato per la generazione di energia elettrica su larga scala. Il presidente e CEo di W2Energy, Mr Mike McLaren, afferma che i test hanno confermato le attese per un motore molto silenzioso, incredibilmente veloce e molto potente. "Non vedo l'ora di guidare la moto io stesso" ha aggiunto.

Una filiale di Toyota Motors, la Toyota Industries Corp., ha testato il prototipo di un nuovo veicolo a tre ruote con propulsione ad aria compressa. Si chiama Ku-Rin ed è sceso in pista presso l'impianto di prova del Japan Automobile Research Institute stabilendo una velocità massima di 129,2 km/h. Il veicolo, a forma di matita e lungo 3,5 metri per una larghezza di 80 cm, è stato realizzato dai membri dello Yume no Kobo, laboratorio della Toyota Industries Corp. avviato nel dicembre 2006 per testare nuovi utilizzi dell'aria compressa nell'ambito della mobilità sostenibile. 


La Toyota Industries Corp. è un colosso che vende ogni anno oltre 20 milioni di compressori d'aria condizionata per auto in tutto il mondo. Anche se Toyota Motors non ha palesato l'interesse verso possibili sviluppi della tecnologia in questione, il fatto che un gruppo di lavoro si stia dedicando alla progettazione ed allo sviluppo del mezzo, lascia ampi margini di interpretazione sulle reali intenzioni di Toyota.

Arriviamo ora al test drive della moto ad aria compressa realizzata in Uruguay da Armando Regusci. Con i pochi mezzi economici a disposizione, la moto dell'inventore ha percorso 21,66 km alla velocità media di 18,86 km/h. Alleghiamo i risultati del test drive. In una prova successiva, il 3 febbraio 2012, il LATU, Laboratori Tecnologico dell'Uruguay, ha certificato una nuova moto ad aria compressa dello stesso Regusci che ha percorso 52 km con un sola ricarica d'aria e ad una velocità superiore. Il prossimo test riguarderà una nuova moto che ha l'obiettivo di percorrere oltre 200 km per ricarica.

Quanto saresti disposto a spendere per un’auto ad aria compressa che percorre 200 km con 2 euro di ricarica , viaggia al massimo a 70 km orari ed ha emissioni nocive zero?